Dall’Alba al Tramonto: Un Nuovo Orizzonte per la Fibromialgia
Vivere con la fibromialgia significa spesso affrontare un viaggio invisibile. È una sindrome cronica complessa, caratterizzata da…
Vivere con la fibromialgia significa spesso affrontare un viaggio invisibile. È una sindrome cronica complessa, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, stanchezza cronica (astenia), disturbi del sonno e “nebbia cognitiva”. Chi ne soffre non combatte solo contro il dolore, ma spesso anche contro l’incomprensione di una società che fatica a riconoscere i sintomi di questa patologia.
Il progetto “Dall’alba al tramonto” è nato con la finalità di promuovere integralmente il benessere di un gruppo di donne fibromialgiche, omogenee per intensità dei sintomi, attraverso un approccio multidisciplinare. Si è avvalso della collaborazione di un fisiatra ed una ginecologa omeopata, che hanno effettuato screening in entrata e a fine percorso, di una danza terapeuta psicologa, di un educatore esperto in mindfulness psicosomatica, un fisioterapista esperto in qi-gong terapeutico, un esperto in scrittura creativa, una sessuologa, una esperta in alimentazione naturale.
Il progetto, iniziato a Febbraio 2025, ha viste coinvolte 13 donne fibromialgiche, ognuna diversa per età e estrazione sociale. Ogni materia prevedeva 10 incontri, durante i quali le donne hanno potuto imparare non solo a conoscere ed accettare la sindrome con cui convivono, ma anche a riscoprire se stesse. Hanno creato un gruppo di auto-supporto e ricerca che ha cambiato il sapore delle loro giornate e la visione del contributo che loro stesse, attraverso lo studio, la consapevolezza e l’autodeterminazione, possono dare alla trasformazione della propria vita.
“Ho sentito l’urgenza di rispondere in maniera strutturale alle differenti esigenze dei soggetti colpiti. Spesso la fibromialgia non trova risposte adeguate né nella comunità né nella scienza; per questo abbiamo puntato su una ricerca che vedesse gli utenti come protagonisti attivi.” queste le parole della Dott.ssa Elena Cavaciocchi, che da anni porta avanti corsi do Attività Fisica Adattata per Fibromialgia all’interno della nostra associazione.
Il Progetto è stato realizzato grazie al contributo della Chiesa Valdese, con il sostegno di Aion ed Agape, e si è svolto principalmente nella sede della nostra Associazione.
Angela, una delle partecipanti, ci porta la sua testimonianze, che racchiude l’opinione di tutte le sue compagne: “Il dolore si manifesta in modo diverso per ognuna di noi e spesso porta all’isolamento. Questo percorso ci ha aiutate a riprendere in mano le nostre vite, senza più avere paura di essere inadeguate. Questo progetto ci ha unite e ci ha fatte diventare un vero e proprio gruppo di amiche, che si supporta a vicenda. Siamo riuscite a trasformare la percezione che avevamo della malattia. Non più un limite invalicabile, ma una condizione da conoscere e gestire con autodeterminazione”
Adesso, loro stesse e l’equipe di tecnici desiderano coinvolgere gli amici, la cittadinanza, i tecnici della salute e l’amministrazione politica e sanitaria della città nella condivisione del lavoro e delle conquiste che hanno raggiunto, allo scopo di informare e programmare ulteriori possibili scenari terapeutici ed evolutivi per altri soggetti che soffrono di dolore cronico e impedimenti al normale fluire della vita.
Vi invitiamo caldamente pertanto all’incontro che si svolgerà sabato 21 febbraio. Alle 16,30 nella Sala della Gonfalone della Provincia di Prato. Durante questo incontro verranno letti i risultati delle attività svolte dal punto di vista medico; verranno descritte in sintesi le attività condotte; le partecipanti daranno testimonianza della loro esperienza, verrà offerto un buffet a base di cibi naturali appositamente studiati per la condizione di salute di chi soffre di fibromialgia.
