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ATTIVITA' >>> Discipline orientali |
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| >>> Karate
Shotokan |
| L'associazione
sportiva nasce nel 1984 con il nome di C.S.K.S.
Prato, per trasformarsi nel 1986 con l'attuale
denominazione sociale "Nuovo C.S.K.S. di Prato".
La compagine pratese, da sempre tesserata con la
federazione sportiva facente capo al CONI, è
attualmente tesserata con la FIJLKAM.
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I
corsi sono strutturati sempre su più
livelli: neofiti, cinture colorate,
nere, agonisti e non agonisti; tutto
ciò è possibile grazie alla presenza
di nove Insegnanti Tecnici e di un
Ufficiale di Gara; nel dojo (luogo
dove si praticano le arti marziali)
vengono insegnate le tecniche
fondamentali "kihon", i "kata" ed il
"kumite. I fondamentali (che non si
abbandonano mai nel corso della vita
di un karateka) servono per
apprendere successivamente le "forme
di combattimento simulato", ovvero i
kata (tradotto significa forma
perfetta). |
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Oltre
a ciò i fondamentali necessitano per
esprimere un buon combattimento
tecnico sportivo, ovvero il kumite
(supremazia tecnica e non fisica).
Il buon apprendimento delle
tecniche, non disgiunto dalla
costanza e frequenza alle sedute
d'allenamento, porta ad avere una
buona risposta in caso di
autodifesa. |
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Il
D.T. è Giuliano Cecconi, Istruttore V° Dan,
già pluricampione italiano di kumite e kata.
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Il
tabellone dei Tecnici è completato dai seguenti
Istruttori:
Leonardo Cecconi IV° Dan,
Riccardo Angino IV° Dan,
Franco Tronci IV° Dan,
Iuri Innocenti III° Dan;
Allenatori:
Massimo Lucarini IV° Dan,
Marco Pittalis III° Dan,
Stefano Lai II° Dan;
Aspirante Allenatore:
Alessandro Di Stefano II° Dan;
Ufficiale di Gara:
Carmine Sotiro II° Dan. |
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Il
Nuovo C.S.K.S. di Prato, oltre alla
partecipazione a gare regionali e nazionali, è
da sempre impegnato nella divulgazione del
karate.
La promozione della nostra disciplina viene
effettuata con lezioni all'interno delle scuole
(di ogni ordine e grado), organizzando
dimostrazioni in concerto con il Comune di
Prato, organizzando gare a livello regionale ed
internazionale, pubblicando articoli di gare
nelle cronache sportive dei quotidiani locali.
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L'attività svolta in palestra non è mai
finalizzata esclusivamente alle necessità degli
agonisti, bensì al perfezionamento della
conoscenza delle tecniche che ci permettono di
conoscere meglio noi stessi.
Il karate come strumento del miglioramento della
psiche e del corpo, la mente che deve guidare al
perfezionamento dell'espressione corporea della
via della mano vuota.
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Breve storia della federazione FIJLKAM
Una Federazione ricca di storia, tradizioni e di
successi, antica per origini, ma moderna per
struttura ed impostazione e slancio verso il
futuro.
Questa è, in sintesi, la FIJLKAM (Federazione
Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali),
Organismo Sportivo affiliato al C.O.N.I.
(Comitato Olimpico Nazionale Italiano), fondata
il 18 maggio 1902, a Milano, dal Marchese Luigi
Monticelli Obizzi, che ne è stato anche il primo
Presidente.
Gli oltre novant'anni di vita ne fanno una delle
Federazioni più antiche del CONI (poche altre
possono vantare natali ancora più lontani) e
parte integrante della storia dello sport
italiano, al quale ha dato un sostanziale
contributo nel suo processo di crescita, di
sviluppo ed affermazione nell'ambito del
movimento olimpico mondiale.
La FIJLKAM è una Federazione, per così dire,
anomala, nel senso che è una delle poche cui è
preposta la gestione organizzativa, tecnica ed
amministrativa di più discipline: la LOTTA
(Greco-romana e Stile Libero), il JUDO (con l'Aikido
ed il Ju-jitsu) ed il KARATE, quest'ultimo
entrato solo nel 1995 a far parte ufficialmente
della Federazione. Sport eterogenei, diversi tra
loro per origini, storia, tradizioni,
regolamenti e pratica, ma che coesistono e
coabitano in piena armonia ed in maniera
esemplarmente complementare, pur restando grandi
realtà sportive autonome ed indipendenti. La
FIJLKAM è anche una delle Federazioni più grandi
di tutto il movimento sportivo nazionale,
vantando numeri di tutto rispetto: più di 3.000
Società affiliate, oltre 150.000 atleti
tesserati (sia maschi che femmine), più di
20.000 Dirigenti Sociali, circa 6.400 Insegnanti
Tecnici (tra Maestri, Istruttori ed Allenatori)
e 1.600 Ufficiali di Gara. |
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