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ATTIVITA' >>> Danze, Canti e Musica |
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La Danza del ventre....un'ARTE antichissima!
UN PO' DI STORIA...
La danza orientale, come tutte le danze tradizionali,
affonda le sue radici nelle funzioni rituali-religiose del
periodo pre-Islamico, come il rito mesopotamico legato alla
figura della Grande Madre, durante il quale venivano
pronunciate preghiere ed invocata la fertilità tanto della
terra quanto delle donne. Queste danze rituali avevano luogo
generalmente durante cerimonie comuni, per rivolgere
preghiere a divinità e forze naturali e per impetrarne i
favori.
Alcuni credono che nasca come danza della fertilità, la
fertilità della terra e delle donne.
Attraverso i secoli la Danza Egizia si evolve,
allontanandosi dal rito propiziatorio originario, cambiando
la sua funzione da scopo socio-religioso a forma di
intrattenimento. |
Il termine “danza del ventre” fu coniato dai
viaggiatori occidentali che si recavano in
oriente nel XIX secolo.
Le prime volte che
videro le danzatrici
orientali esibirsi essi furono talmente
impressionati dai movimenti isolati dell’addome
e del bacino che cominciarono a chiamarla “danza
del ventre”.
In Egitto, nella definizione di questa danza, si
distingue tra “Raqs Baladi” e “Raqs Sharqi”. Con
il primo termine si indica il tipo di danza che
eseguono le donne, i bambini e le danzatrici
meno istruite nelle feste familiari e di strada.
Il secondo termine tradotto alla lettera
significa “danza dell’Est o danza orientale”. In
linea di massima il raqs sharqi si balla con gli
stessi movimenti del raqs baladi solo più
raffinati e con un repertorio più vasto ed un
livello artistico più alto. |
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L’interesse occidentale verso questa insolita
danza si venne a sviluppare
intorno ai primi dell’800 grazie al grande
interesse verso la riscoperta degli
antichi splendori del Popolo dei Faraoni!
Il primo grande locale di musica tradizionale
egiziana, chiamato “Casino
Opera” , fu realizzato al Cairo nel 1926 ad
opera di Badia Masabni, la “madre”
della danza orientale. Questa danzatrice, di
origine libanese, elaborò per prima la sequenza
coreografica nella danza che fino ad allora si
basava sulla libera improvvisazione delle
singole danzatrici.
Alcune grandi artiste hanno profuso nello studio
della tradizione di tale tecnica raffinatissima
basata sulla separazione dei movimenti, tanto
che non solo il ventre, ma il collo, le mani, le
spalle, le anche, gli sguardi e persino i
capelli sono elementi fondamentali
dell’interpretazione artistica.
Danzatrici superbe quali Taheya Carioca, Samiya
Gamal, Nadia Jamal e
Nagwa Fuad seppero far uscire la danza del
ventre dagli stereotipi imposti
dall’occidente e utilizzati in esecuzioni
ambigue, restituendo a questa
antichissima espressione il suo valore e
promuovendola come disciplina
artistica attraverso la fondazione di accademie
di ballo che la nobilitassero e la mettessero
finalmente a livello di tutte le altre danze. |
E OGGI...?
In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un
cambiamento profondo di diversi aspetti della
danza orientale grazie al contributo di
danzatrici occidentali, che ,con le loro
“contaminazioni” di altri stili di danza
all'interno dello stile classico egiziano,
aprono la via a nuove tecniche e nuovi stili i
quali richiedono maggiori abilità fisiche da
parte della danzatrice, che non possono essere
imprescindibili da una preparazione del fisico
adeguata. |
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LA MIA LEZIONE...
Penso che sia importante preparare il corpo
all'attività fisica lavorando sul rinforzo
muscolare, sulla mobilità delle articolazioni, sulla flessibilità dei muscoli e su una
corretta respirazione che favorisce
l'ottenimento di una postura ideale fondamentale
per ballare la danza del ventre.
A questo scopo le mie lezioni si svolgono con un
riscaldamento Pilates e Yoga, proseguendo poi
con la tecnica per le isolazioni muscolari (
caratteristiche di questa danza), spiegazioni di
passi base (e loro combinazioni) e breve
coreografia.
Nella mia personale esperienza di danzatrice e
insegnante di Pilates, ho trovato notevole
beneficio nell'unire esercizi mirati a
sviluppare forza nei muscoli, mobilità nelle
articolazioni, flessibilità, come preparazione
alla danza del ventre.
Nei principi(di seguito elencati in neretto e
sottolineati) che costituiscono la base della
tecnica Pilates sono riuniti tutti quei benefici
che servono per ballare la danza orientale ai
giorni nostri:
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● grazie al controllo della muscolatura
si sviluppa una maggiore coordinazione e
armonia del movimento.
● una corretta respirazione per una
corretta postura e un movimento più
fluido
● molti esercizi pilates sono simili
allo yoga ma la differenza con
quest'ultimo è la fluidità con cui gli
esercizi passano armoniosamente dall'uno
all'altro come in una danza.
La fluidità è necessaria per integrare
il sistema nervoso, i muscoli e le
articolazioni e allenare il corpo a
muoversi in modo uniforme e armonioso.
● maggiore consapevolezza dello spazio
grazie alla precisione che ci aiuta a
capire dove inizia e finisce un
movimento e di conseguenza una nuova
consapevolezza che prende in
considerazione tutte le parti del corpo
( l'angolo delle gambe, posizionamento
di testa e collo e persino le dita di
mani e piedi) in relazione all'ambiente.
● l'attivazione della muscolatura
addominale profonda che insieme
all'attivazione del resto della
muscolatura che compone il cosiddetto
CORE ( retti addominali, obliqui e
trasversi e, nella parte posteriore,
gran dorsali , quadrato dei lombi e
glutei) contribuisce alla
stabilizzazione del bacino e della
colonna vertebrale. Grazie al controllo
del core ( centratura) si ha un minor
dispendio di energie e minore incidenza
di infortuni e di sintomatologia
dolorosa posturale lombare e dorsale.
● negli esercizi pilates è importante la
presenza costante della mente , cioè la
presenza costante dell'individuo che li
esegue.
Avere la mente impegnata nell'attività
presente e non distratta in altri
pensieri, richiede concentrazione.
Grazie alla concentrazione durante il
movimento e alle sensazioni interne e
esterne, si acquisisce il controllo che
evita movimenti sbagliati che possono
tradursi in infortuni.
Riassumendo tutti i sei principi del
pilates (alcune scuole ne indicano 8,
altre 5) anche se elencati
separatamente, in realtà si integrano
l'uno nell'altro e concorrono
all'obiettivo di un movimento sano,
fluido, armonioso, preciso, grazie al
raggiungimento di una corretta postura
sia statica che dinamica indispensabile
per danzare senza rischio di farsi male
rinforzando la muscolatura che protegge
le articolazioni. |
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E INFINE.. IL MIO MESSAGGIO
“Quando ho iniziato a studiare danza orientale mai mi sarei
immaginata che avrebbe cambiato così la mia vita!
Questa è la magia della danza orientale , ti rapisce e ti
trascina in un mondo
pieno di porte e ogni porta che apri ne nasconde altre da
aprire.
E' come tornare bambine : in questa danza tutto è magico,
nuovo e
stimolante ma al tempo stesso è antico come il mondo perchè
nasconde
l'essenza del femminile che è nata con la donna stessa”
Jalilah
La danza del ventre è particolarmente adatta al corpo
femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del
seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma
soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti
profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando
agli organi interni.
Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e
sembra ritardare osteoporosi.
Si basa su di una perfetta consapevolezza del legame tra
mente e corpo e
genera in chi la pratica condizioni psicologiche che
influiscono positivamente
sull’organismo, tanto da poter essere utilizzata come una
vera e propria terapia per alcuni disturbi fisici. |
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Il mercoledì e il venerdì dalle 14.00 alle 15.00 |
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